Ricordo di Franco Balilli



A pochi giorni dal 25 aprile, ricorrenza simbolo della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, è venuto a mancare, ai suoi cari e a tutta la città, Franco Balilli.
Insieme ad altri giovani fermani aderì al Nuovo Esercito Italiano e operò, a fianco delle truppe alleate del Generale Anders, lungo la Linea Gotica, contribuendo alla liberazione del nord delle Marche, di Ravenna, di Bologna e Padova. Di quel periodo ha sempre conservato un ricordo doloroso, ma anche umano e affettuoso verso i compagni morti in battaglia: il suo capitano Giorgi, il fermano Enzo Ficcadenti e il monturanese Gino Moretti.
Nel dopoguerra Franco non si sottrasse mai all’impegno civile per la democrazia e per una società più giusta e lo fece con le doti innate dell’ umiltà e della coerenza, ma anche con quella della tipica ironia popolare fermana. Chiunque l’abbia conosciuto ricorda la sua bontà e disponibilità all’aiuto e il rispetto per le idee di tutti, pur nella fermezza delle sue convinzioni ideali.
Per noi più giovani fu fonte di racconti ed episodi, trasferendoci il sapore di quegli anni difficili ed eroici. Fu anche però un maestro di umanità che non dice mai cosa dovresti essere, ma sempre incoraggia ognuno ad esprimere liberamente la propria personalità

ANPI Fermo

Addio Killby, soldato benefattore.

https://www.ilrestodelcarlino.it/fermo/cronaca/james-keith-killby-1.4170882

Fermo, 13 settembre 2018 – James Keith Killby ricordava più di tutto la fame e la paura, poi l’euforia della libertà e il sollievo dell’aiuto ricevuto, l’abbraccio di una terra marchigiana che in quegli anni tutto toglieva ma che sapeva anche restituire tutto. Se n’è andato a 102 anni l’ex soldato inglese che nelle Marche, a Servigliano, aveva conosciuto la prigionia, la sofferenza, la paura di morire e poi il sapore dolce dell’aria buona e della generosità. Salvato dalle Marche e nelle Marche, ha donato gli studi a 800 marchigiani, per 30 anni.