I resistenti della solidarietà

La solidarietà è declinazione irrinunciabile dell’antifascismo. Lo ha ribadito fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 quella parte della società civile più sensibile alle diseguaglianze, alle ingiustizie, alle profonde disparità economiche che abitano il nostro Paese.

Comitati provinciali e sezioni Anpi, tra i primi a mobilitarsi,  al tempo della fase due continuano nella partecipazione solidale. Non hanno mai abbandonato il fronte della generosità, capaci di fare rete nei territori per dare sostegno a famiglie, immigrati, cittadini che hanno perso il lavoro.

La “Colletta alimentare solidale” promossa dal Comitato provinciale dell’associazione dei partigiani di Monza Brianza e dall’Auser locale è un ennesimo esempio di aiuto concreto e fa parte del più ampio progetto MB United Rete Solidale.

Entusiasmo e grande riscontro per l’iniziativa promossa di concerto dall’Anpi e dall’Auser Monza Brianza

Nelle prime due settimane la sede Anpi in via Orsini 4/a è divenuta punto di raccolta. Sono stati reperiti generi alimentari primari quali latte a lunga conservazione, biscotti e merendine per i bambini, pane e sughi pronti, e anche pannolini, detersivi e prodotti per l’igiene personale.

Gli appuntamenti proseguiranno ogni lunedì e mercoledì dalle ore 15 alle 18.

È possibile, in alternativa o in aggiunta, contribuire con una sottoscrizione sul conto corrente dell’Anpi provinciale Monza Brianza – Iban IT14 E020 0820 4000 0010 2839 659 – specificando nella causale “colletta alimentare solidale”.

A Brindisi, la solidarietà non si arresta. Nel segno dell’antifascismo

A Brindisi la spesa solidale dell’Anpi è continuata senza sosta da settimane, puntando sulla distribuzione capillare, famiglia per famiglia, di pacchi singoli comprensivi di generi di prima necessità, pensando anche ai costumi e alle abitudini delle donne e degli uomini arrivati da Paesi lontani per lavorare nelle fertili terre pugliesi, e ora, per le conseguenze economiche della pandemia è in grande difficoltà. Un’esperienza che procede a passo spedito sia in autonomia sia con altre associazioni.

Nella mappa della partecipazione solidale, Genova è luogo imprescindibile. Fin dai primi giorni del lockdown moltissime sezioni Anpi si sono attivate. Affiancate adesso dalla sezione Anpi “Teresa Mattei” nella corsa per rispondere ai bisogni dei più fragili. Venerdì prossimo, 29 maggio, si taglierà il nastro di partenza del progetto “Raccolta solidale” che ha messo insieme partigiani, l’associazione Valori Alpini, la Cgil Genova, lo Spi-Cgil Genova, l’Agesci Liguria e i volontari del Cesto Genova. Puntale e scrupoloso l’elenco dei bisogni da colmare (le consegne verranno effettuate a domicilio con la massima, scrupolosa riservatezza): oltre ai viveri ci sono giocattoli; libri, rigorosamente nuovi; materiale didattico per studenti di ogni età. Il punto di ritrovo è la sede dell’Anpi intitolata a una 21 madri costituenti, in via Biscotti 2, dalle ore 16,30 alle 20 ogni venerdì e sabato fino a tutto il mese di giugno.

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