LE MARCHE PLURALI E ACCOGLIENTI – Manifestazione 6 aprile ad Ancona

Carissime e carissimi, 
l’ANPI Marche e l’ANPI di Ancona sono tra i soggetti organizzatori della grande manifestazione “Le Marche plurali e accoglienti“, promossa dall’Università della Pace, che si terrà ad Ancona sabato 6 aprile prossimo. L’iniziativa, che ha raccolto l’adesione di oltre settanta associazioni e organizzazioni del nostro territorio, intende riaffermare, a fronte della crescita di episodi di intolleranza e violenza che si sono registrati nel Paese e anche in questa regione, il  tessuto democratico e solidale dei nostri territori contro razzismo, xenofobie e ogni forma di discriminazione.
La manifestazione, da mare a mare, partirà alle 16,30 dal Passetto e si concluderà al Porto antico di Ancona (Molo Rizzo) con l’intervento del prof. Roberto Mancini, mentre lungo il corteo si svolgeranno gli interventi dei/delle rappresentanti le Associazioni e Organizzazioni che hanno aderito all’iniziativa.
Non ho bisogno di sottolineare l’importanza dell’evento, analogo alla manifestazione “People, in marcia contro il razzismo” che si è svolta il mese scorso a Milano, che dovrà vedere una significativa e visibile presenza della nostra Associazione. Confido, dunque, nel massimo impegno organizzativo e nella più ampia partecipazione. In allegato trovate l’Appello con le adesioni pervenute finora e il manifesto della Manifestazione.
L’appuntamento è per le 16,15 al Passetto lato pineta dove ci saranno le bandiere e lo striscione dell’ANPI.

“Nessuno è nato schiavo, né signore, né per vivere in miseria, ma tutti siamo nati per essere fratelli” Nelson Mandela Siamo cittadine e cittadini, associazioni, enti e organizzazioni allarmati per i crescenti atti di intolleranza e violenza, che hanno coinvolto la nostra Regione, alimentati anche dal progressivo deterioramento della qualità del linguaggio e della complessa e variegata comunicazione sempre più caratterizzata da tratti violenti, xenofobi e razzisti. Temiamo fortemente che si arrivi ad un punto di non ritorno, di cui la storia ci ha già consegnato tristi e dolorosi esempi. Le Marche sono una Regione che ha una significativa tradizione di accoglienza di ogni forma di fragilità umana: siamo e vogliamo restare Marche accoglienti, contro ogni deriva disumana. Nel corso degli anni abbiamo assistito alla costante erosione dei diritti. Sui migranti l’Europa ha perso la coscienza, la memoria, l’umanità! Sono ignorate, o peggio rimosse dalle agende politiche, le ragioni che costringono le persone a migrare: fame, povertà, guerra, cambiamenti climatici, non equa distribuzione delle risorse del Pianeta. Per quanto riguarda l’Italia, non condividiamo la Legge 132/2018 (conversione in legge del “decreto immigrazione e sicurezza”) e i suoi effetti: l’idea generale è che la povertà estrema e la marginalità sociale siano un problema di ordine pubblico. Questa norma è in contrasto con i principi cardine della nostra Costituzione e della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Noi vogliamo costruire una società fondata sull’affermazione dei diritti umani, sociali e civili: Diciamo no al decreto immigrazione e sicurezza Diciamo no all’esclusione sociale Diciamo no a tutti i muri che imprigionano Diciamo sì alla protezione umanitaria Diciamo sì ai porti aperti Diciamo sì al rispetto dei diritti umani Diciamo che siamo e vogliamo restare Marche plurali e accoglienti!! L’accoglienza è la base della civiltà