AUGURI!!!

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Tutta la Redazione di Patria augura alle lettrici e ai lettori Buone Feste. Le news quotidiane del giornale, e la tradizionale versione quindicinale, torneranno col nuovo anno. Continueremo a raccontare l’impegno antifascista dell’Anpi e di tantissimi cittadini di quell’Italia democratica che non dimentica il sacrificio dei partigiani per affermare i valori senza tempo né stagioni della lotta di Liberazione, sanciti nella nostra Costituzione, nata dalla Resistenza. Auguri a tutte e a tutti!!!!!!

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Con i giovani del ’43 sui luoghi della Brigata Unificata Ippolito Nievo

Eravamo ragazzi – Sentieri di coraggio” è il docufilm di Alessandra Montico e David Da Ros, l’ultimo finora prodotto dall’Anpi di Pordenone, testimonianza che continua e perfeziona il progetto della locale Associazione dei partigiani, presentato dal presidente Loris Parpinel, di raccontare, in modo originale, la storia della Resistenza al nazifascismo. I protagonisti erano allora tutti ragazzi partigiani, e 73 anni dopo sono ritornati sui luoghi della loro giovinezza, dove vissero la stagione della Resistenza al nazifascismo rischiando la vita, vedendo cadere i loro compagni, battendosi contro la guerra, per essere uomini liberi fra persone democratiche.

I partigiani protagonisti del docufilm sono stati ricevuti, lo scorso 5 febbraio, nella precedente legislatura, al Senato della Repubblica, con il presidente dell’Anpi provinciale Loris Parpinel e il senatore Lodovico Sonego, per la proiezione del dvd.

Foto di gruppo al Senato per la presentazione del docufilm

I luoghi della fascia Pedemontana, dalla foresta del Cansiglio al Piancavallo, alla Valcellina e a Barcis, oltre ai ricordi, rinnovano nei personaggi motivazioni e ideali che li spinsero a scegliere la vita partigiana. Ritornando in quei posti Angelo Carnelutto ridiventa “Clark”, Giovanni Facchin sente ancora di essere “Toni”. Entrambi raccontano, con gli episodi che li riguardano, la perdita dolorosa, irrimediabile, del loro comandante Pietro Maset “Maso”, caduto sul Col Suc il 9 aprile 1945 e insignito alla memoria della Medaglia d’Oro al Valor Militare. Ruggero Benvenuto, non ha mai smesso di essere “Biella”, come Dino Candusso è sempre stato “Athos”. Sui sentieri che anni prima percorsero con molto coraggio e la consapevolezza del ruolo che stavano svolgendo, coinvolgono e affascinano. Lo spettatore, guardando il documentario si immedesima in loro con empatia, condividendo pensieri e idealità che li sostenevano nell’affrontare privazioni e rinunce, certi di farlo anche per gli altri, visto che tutti alla fine avrebbero vissuto in libertà.

I protagonisti del film. Al centro il presidente provinciale Anpi Pordenone Loris Pampinel

Non meno importante dei loro racconti è la rivisitazione dei territori in cui furono partigiani. I ricordi affiorano proprio percorrendo fisicamente quei “sentieri di coraggio” che portano ai luoghi delle battaglie come nelle baite dove trovavano riparo, qualcuna oggi ridotta a rudere. La narrazione unisce le singole testimonianze inserendole con maestria cinematografica nelle storie della Brigata Unificata Ippolito Nievo che comprendeva Garibaldini e Osovani, come pure della divisione garibaldina Nino Nannetti del Cansiglio. Quest’ultima, grazie alla presenza della missione alleata del maggiore inglese, alpinista estremo, Harold William Tilman riceveva i lanci fra le doline del Col dei ‘Scios’.

I due giovani autori del documentario-testimonianza durante la presentazione a Palazzo Madama. Accanto a loro, il presidente Anpi Pordenone

Quel paesaggio e gli altri, filmati anche dall’alto con riprese aeree, fanno emergere i racconti dei “ragazzi” partigiani. Essenziale in questo contesto diventa la funzione maieutica dei registi Alessandra Montico e David De Ros, sorretta dalle musiche di Giovanni Floreani e dagli interventi degli storici che, scena dopo scena, hanno fatto uscire le testimonianze e costruito il docufilm dei “ragazzi” della Resistenza. Oggi sono ancora partigiani e coinvolgono spettatori di ogni età, reclamando per il presente quei loro valori sempre attuali, contenuti sì, nella Costituzione della Repubblica Italiana, ma quasi tutti da realizzare nella loro interezza.

Sigfrido Cescut, vicepresidente Comitato provinciale Anpi Pordenone


Per avere copia dvd del docufilm “Eravamo ragazzi – Sentieri di coraggio” dei registi Alessandra Montico e David Da Ros, contatta l’Anpi di Pordenone. Questi i recapiti:

Anpi Pordenone, Via Molinari, 35/A – 33170 Pordenone tel. 0434 522484 – lunedì, mercoledì e venerdì pomeriggio

e-mail: anpipn.tribuno@gmail.com – cell vicepresidente Anpi Pordenone, Sigfrido Cescut 334 7421365

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Grazie all’Anpi, l’Italia migliore si riscatta sul Global Compact

Kader Diabate, delegato Unicef Italia per il Global Compact

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ieri, a New York ha approvato la risoluzione che recepisce il Patto globale sui migranti (Global Compact for Migration) con 152 voti a favore, 5 contro, 12 astenuti (tra cui il nostro Paese). Oltre agli Stati Uniti hanno votato contro Israele e altri due Paesi della UE, Repubblica Ceca ed Ungheria. Tra gli astenuti anche l’Austria, la Svizzera, la Bulgaria e l’Australia. L’accordo era stato adottato il 10 dicembre scorso dalla Conferenza Intergovernativa di Marrakech, in Marocco, con il via libera di 164 Paesi.

Intanto da noi, il Parlamento faceva nuovamente slittare il confronto sul tema: la Camera dei deputati ha approvato una mozione Lega-M5s con 277 sì, 224 no e 3 astensioni con cui si impegna “il governo a rinviare la decisione in merito all’adesione dell’Italia in seguito ad un’ampia valutazione con riferimento alla sua effettiva portata”.  Le opposizioni, tutte e per un volta unite, hanno protestato. Va detto che il Presidente dell’Aula, Roberto Fico,  contemporaneamente, nella sala della Lupa di Montecitorio si esprimeva, invece, nuovamente in favore del patto Onu: “A quel tavolo ci devi stare. Ogni Paese deve fare la sua parte, con un approccio globale”, chiedendo inoltre una presa di distanza dalla politica di Trump su immigrazione e ambiente.

A “riabilitare” nel consesso internazionale il nostro Paese è stato nel frattempo il delegato Unicef per l’Italia al Global Compact, Kader Diabate. Che ieri, nella sede Onu di Ginevra, ha parlato dei risultati dei lavori svolti a Marrakech. Diabate sul bavero della giacca portava la spilletta dell’Anpi, donata dal presidente del Comitato provinciale Anpi Bat, Barletta-Andria-Trani, Roberto Tarantino, nel corso di una recente iniziativa sul 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

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Un anno con l’Anpi…tutti gli eventi che si sono svolti nel 2018 in provincia di Ancona

06/01/2018 2000 idee per la pace e Incontro con Claudio e Paola Regeni (Adesione) Jesi
20/01/2018 Il ruolo dell’informazione nella diffusione del razzismo (Adesione) Jesi
20/01/2018 Inaugurazione mostra Terezin Camerata Picena
22/01/2018 Treno della Memoria: inaugurazione (Anpi Marche) Ancona
23/01/2018 Treno della Memoria: Considerate che avevo quindici anni (Anpi Marche) Ancona
24/01/2018 Treno della Memoria: “I matti del duce” (Anpi Marche) Ancona
25/01/2018 Treno della Memoria: La Resistenza nelle Marche (Anpi Marche) Ancona
25/01/2018 Inaugurazione pietre d’inciampo Ancona (Partecipazione) Ancona
25/01/2018 2 Anni senza Giulio: Fiaccolata per Giulio Regeni (Adesione) Ancona
26/01/2018 Treno della Memoria: Incontro regionale Firmatari appello mai più fascismi (Anpi Marche) Ancona
26/01/2018 Inaugurazione Mostra Una valigia piena di memorie Jesi
26/01/2018 La memoria rende Liberi incontro con gli studenti Sassoferrato
26/01/2018 Incontro con Simona Baldelli Senigallia
27/01/2018 Treno della Memoria (Anpi Marche) Ancona
27/01/2018 Letture di brani de Le 100 Anne Franck Jesi
27/01/2018 Memorie storie da ricordare storie da regalare  Jesi
27/01/2018 Memorie storie da ricordare storie da regalare  Ancona
27/01/2018 Memorie storie da ricordare storie da regalare  Fabriano
27/01/2018 Memorie storie da ricordare storie da regalare  Senigallia
27/01/2018 Giorno della Memoria Mostra di Teofilo Celani Auschwitz Sassoferrato
27/01/2018 Una volta nella vita Arcevia
27/01/2018 Tessere dal passato (partecipazione) Camerano
28/01/2018 Treno della memoria: Wiegala Ancona
28/01/2018 Tessere dal passato (partecipazione) Camerano
02/02/2018 L’aggregazione politico sociale della Resistenza Ancona
03/02/2018 Presidio  Mai Più fascismi Jesi
03/02/2018 Banchetto raccolta firme mai più fascismi Arcevia
03/02/2018 Banchetto raccolta firme mai più fascismi Ancona
03/02/2018 Commemorazione assalto al Treno di Albacina  Fabriano
03/02/2018 Mai più fascismi (raccolta firme) Castelfidardo
04/02/2018 Banchetto raccolta firme mai più fascismi Ancona
04/02/2018 Banchetto raccolta firme mai più fascismi Ostra
04/02/2018 Banchetto raccolta firme mai più fascismi Camerano
04/02/2018 Banchetto raccolta firme mai più fascismi Chiaravalle
04/02/2018 Banchetto raccolta firme mai più fascismi Belvedere O.
04/02/2018 Banchetto raccolta firme mai più fascismi Moie
04/02/2018 Mai più fascismi (raccolta firme) Castelfidardo
06/02/2018 Commemorazione Eccidio partigiani Maggini, Brutti e Galassi Ostra Ostra
09/02/2018 Celebrazione Repubblica Romana Ancona
10/02/2018 Manifestazione Macerata  Macerata
14/02/2018 Tessere dal passato (partecipazione) Camerano
16/02/2018 Da Ancona a Mauthausen inaugurazione mostra su Andrea Lorenzetti Ancona
16/02/2018 Prigioniero dei nazisti Libero sempre Ancona
18/02/2018 Manifestazione Macerata  Macerata
22/02/2018 La Costituzione Italiana la nostra casa Castelplanio
23/02/2018 M’illumono di meno Osimo Osimo
24/02/2018 Manifestazione Roma Roma
24/02/2018 Banchetto raccolta firme Mai più fascismi  Camerano
15/03/2018 Banchetto Mai più fascismi Osimo
16/03/2018 Dalla Chiesa un papà con gli Alamari Jesi
17/03/2018 Comitato provinciale con il Presidente emerito Carlo Smuraglia Ancona
18/03/2018 Mai più fascismi Camerano
24/03/2018 Noi compagne di combattimento Moie
30/03/2018 Incontro con Piero Cossu e Emilio Ricci Fabriano
06/04/2018 La Costituzione Italiana la nostra casa Moie
07/04/2018 Raccolta firme MAI PIU’ FASCISMI Piazza Roma Ancona Ancona
07/04/2018 Corso di formazione politico culturale (docente Massimo Papini) Chiaravalle
08/04/2018 Partigiani Costituenti Trecastelli
08/04/2018 Raccolta firme MAI PIU’ FASCISMI Piazza Roma Ancona Ancona
10/04/2018 Commemorazione Alfonsine (Partecipazione) Alfonsine
14/04/2018 Corso di formazione politico culturale (docente Ruggero Giacomini) Chiaravalle
15/04/2018 Mai più Fascismi Raccolta firme Castelfidardo
18/04/2018 Alles Kaputt Ancona
20/04/2018 Commemorazione  Officine Rotabili Trenitalia di Daniele Fancello Ancona
20/04/2018 Piantumazione Ulivo in ricordo Partigiana Diana Vitaletti Sassoferrato
20/04/2018 Incontro di Maria Cavatassi con gli studenti dell’IC Mazzini di Castelfidardo  Castelfidardo
21/04/2018 Commemorazione Piazza Ugo Bassi di Claudio Maderloni Ancona
21/04/2018 Incontro studenti Istituto Don Costantini Serra San Quirico Serra San Quirico
21/04/2018 Considerate che avevo quindici anni Trecastelli
22/04/2018 Concerto Cupramontana Cupramontana
22/04/2018 Premio Nazionale ANPI Fabrizi Osimo
22/04/2018 L’arbre à palabres (Giornata Mondiale della Terra) Arcevia
22/04/2018 Deposizione targa ad Engles Profili presso Ospedale Civile Fabriano Fabriano
23/04/2018 Spettacolo Canzoniere dell’Anpi E questo è il fiore Jesi
23/04/2018 Deposizione corone sui cippi Ancona Ancona
23/04/2018 Alle fonti della Resistenza marchigiana Arcevia
23/04/2018 Incontro con studenti Ist. Comprensivo Brillarelli Sassoferrato
24/04/2018 Commemorazione al cimitero degli Alleati orazione Vito D’ambrosio Ancona
24/04/2018 Passeggiata laico democratica Senigallia
24/04/2018 Deposizione corone sui cippi Jesi Jesi
24/04/2018 Incontro studenti Ist. Sup Vito Volterra Sassoferrato
24/04/2018 Presentazione di Sentieri partigiani (partecipazione) Recanati
25/04/2018 25 Aprile  Jesi  Jesi
25/04/2018 25 Aprile Serra San Quirico  (Orazione Andrea Nobili) Serra San Quirico
25/04/2018 25 Aprile Monsano (Orazione Mario Carassai) Monsano
25/04/2018 Festa Liberazione Ancona (Orazione di Tamara Ferretti e Antonio Mastrovincenzo) Ancona
25/04/2018 25 Aprile Cerreto D’Esi (Orazione Aurora Ferraro) Cerreto D’Esi
25/04/2018 Scriviamo la Liberazione Arcevia
25/04/2018 Falcatraz Falconara
25/04/2018 presentazione di “Sperando a una presto fine” Camerano
25/04/2018 inaugurazione mostra l’arte di vivere come fratelli  Camerano
25/04/2018 25 Aprile Castelfidardo (Orazioni Maria Cavatassi e Elisa Bachiocchi) Castelfidardo
25/04/2018 25 Aprile Castelplanio (Orazione Marco Bastianelli) Castelplanio
25/04/2018 25 Aprile Fabriano (Orazione Giacomo Scortichini) Fabriano
25/04/2018 25 Aprile Moie Maiolati spontini Inaugurazione nuova sede Anpi Mediavallesina Maiolati
25/04/2018 25 Aprile Monte San vito (Orazione Daniele Fancello) Monte San Vito
25/04/2018 25 Aprile Numana (Orazione Mauro Marcelli) Numana
25/04/2018 25 Aprile Offagna (Orazione Niccolò Duranti) Offagna
25/04/2018 25 Aprile Osimo (Orazione Niccolò Duranti) Osimo
25/04/2018 25 Aprile Ostra (Orazione Concetta Contini) Ostra
25/04/2018 25 Aprile Senigallia –  Festa della Liberazione al Foro Annonario Senigallia
25/04/2018 25 Aprile Sassoferrato (orazione di Goffredo Bellocchi) Sassoferrato
25/04/2018 Mostra L’arte di vivere come fratelli Camerano
25/04/2018 Inaugurazione sede Anpi Mediavallesina Maiolati Spontini
25/04/2018 25 Aprile Chiaravalle Chiaravalle
25/04/2018 25 Aprile Sirolo Sirolo
26/04/2018 Incontro con gli istituti Comprensivi di Chiaravalle Chiaravalle
26/04/2018 Io che conosco il tuo cuore con Adelmo Cervi Agugliano
27/04/2018 Presentazione di “Sentieri partigiani” concerto Sambene Moie
27/04/2018 Strade e luoghi dell’antifascismo, della Resistenza Ancona
27/04/2018 Incontro con Giuseppe Catone Senigallia
28/04/2018 Voci dalla guerra, voci per la pace attuazione protocollo ANPI MIUR  Senigallia
28/04/2018 Corso di Formazione Politico Culturale (docente Ero Giuliodori) Chiaravalle
28/04/2018 Adelmo Cervi incontra gli studenti ist. Comprensivo Federico II Jesi
28/04/2018 Incontro pubblico con Adelmo Cervi Jesi
28/04/2018 Scalpiccii sotto i platani-L’eccidio di Sant’Anna di Stazzema Arcevia
29/04/2018 Corso di Formazione Politico Culturale (docente Ero Giuliodori) Chiaravalle
29/04/2018 74° Anniversario Eccidio di Via Cannuccia. Orazione di Adelmo Cervi Jesi
02/05/2018 Considerate che avevo 15 anni Arcevia
02/05/2018 Giornata della ricordanza Fabriano Fabriano
04/05/2018 Primavera 1944 quando Osimo era  Capoluogo della Provincia di Ancona (Partecipazione) Osimo
06/05/2018 Commemorazione Eccidio Monte Sant’Angelo Bus + pranzo Arcevia
10/05/2018 La Costituzione Italiana la nostra casa Cupramontana
11/05/2018 Il silenzio sugli innocenti di Luca Mariani Ancona
12/05/2018 L’ultimo viaggio con mia madre (partecipazione) Camerano
15/05/2018 70 anni di Costituzione: I Partiti nella Costituzione Ancona
18/05/2018 Razzismo in prima pagina Ancona
23/05/2018 Consegna libri della memoria Ist. Comprensivo Federico II Jesi
25/05/2018 Consegna libri della memoria Ist. Comprensivo Marchetti Senigallia
28/05/2018 Consegna libri della memoria Ist. Comprensivo Podesti Ancona
30/05/2018 Prendersi Cura della Costituzione (adesione) Ancona
02/06/2018 Mai Più Fascismi Manifestazione Nazionale Bologna Bologna
02/06/2018 Celebrazione Festa 2 giugno Ancona Ancona
02/06/2018 Celebrazione Festa 2 giugno Jesi Jesi
02/06/2018 Celebrazione Festa 2 giugno Chiaravalle Chiaravalle
02/06/2018 Celebrazione Festa 2 giugno Ostra Ostra
02/06/2018 Celebrazione Festa 2 giugno Fabriano Fabriano
02/06/2018 Celebrazione Festa 2 giugno Monsano (Intervento di Ero Giuliodori) Monsano
02/06/2018 Tessere dal passato (partecipazione) Camerano
07/06/2018 70 anni di Costituzione: La Politica e la Costituzione Ancona
12/06/2018 #apriteiporti Ancona
19/06/2018 Accoglienza a Colori (Adesione) Chiaravalle 
20/06/2018 Accoglienza a Colori (Adesione) Osimo
20/06/2018 74° Anniversario dell’Eccidio di Montecappone Orazione di Antonio Mastrovincenzo Jesi
20/06/2018 Giornata Mondiale del Rifugiato (Adesione) Jesi
21/06/2018 Accoglienza a Colori (Adesione) Jesi
23/06/2018 Con la sua cartella di cuoio (partecipazione) Cagli
28/06/2018 70 anni di Costituzione: La tutela dell’ambiente Ancona
01/07/2018 Commemorazione Eccidi Chigiano e Valdiola (partecipazione) San Severino Marche
05/07/2018 Mercatino dei bambini (adesione) Jesi
06/07/2018 74° Liberazione Osimo Osimo
07/07/2018 Magliette rossa (adesione) Ancona
08/07/2018 Liberazione cicloturistica Osimo (partecipazione) Osimo
11/07/2018  “Animavì” (Collaborazione) Arcevia
11/07/2018 Simone Massi disegni e corti  Sassoferrato
12/07/2018 Festa per la Libertà dei popoli Ancona
13/07/2018 Festa per la Libertà dei popoli Ancona
14/07/2018 Festa per la Libertà dei popoli Ancona
14/07/2018 Festa Liberazione Cerreto d’Esi Cerreto d’Esi
16/07/2018 Novecento Ancona
18/07/2018 74° Liberazione Ancona orazione di Daniele Fancello Ancona
18/07/2018 74° anniversario della Liberazione di Camerano Camerano
20/07/2018 74° Liberazione Jesi Jesi
20/07/2018 74° Liberazione Cupramontana Cupramontana
20/07/2018 74° Liberazione Chiaravalle deposiziione fiori Chiaravalle
20/07/2018 Migranti integrazione e diritti Chiaravalle
21/07/2018 74° Liberazione Serra San Quirico “Sulle orme dei Partigiani”  Serra San Quirico
21/07/2018 Concerto per la Liberazione di Chiaravalle dei “Sambene”   Chiaravalle
22/07/2018 Il gallo canta ancora Sassoferrato
23/07/2018 Novecento Ancona
25/07/2018 Pastasciutta Antifascista  Senigallia
29/07/2018 Le vie delle donne marchigiane  Sassoferrato
29/07/2018 74° Anniversario Liberazione Sassoferrato Sassoferrato
08/08/2018 74° Liberazione Arcevia Concerto Sambene Arcevia
09/08/2018 Di fronte al Passaggio Trecastelli
09/08/2018 74° Liberazione Trecastelli Trecastelli
28/08/2018 Scuola estiva di Storia di Arcevia (Collaborazione) Arcevia
30/08/2018 Manifestazione per i diritti Senigallia
07/09/2018 70 anni di Costituzione: I Cattolici e la Costituzione Ancona
12/09/2018 70 anni di Costituzione: Delitto e castigo Ancona
19/09/2018 70 anni di Costituzione: La cultura nella Costituzione Ancona
26/09/2018 70 anni di Costituzione: Costituzione e Lavoro Ancona
02/10/2018 70 anni di Costituzione: Costituzione e Cultura il mondo Classico Ancona
05/10/2018 Inaugurazione monumento cinti e rom Lanciano
07/10/2018 Marcia per la Pace Perugia – Assisi (Adesione) Perugia
10/10/2018 70 anni di Costituzione: I saperi e l’istruzione Ancona
16/10/2018 Presidio antifascista per Riace Ancona
26/10/2018 70 anni di Costituzione: La Corte Costituzionale Italiana Ancona
01/11/2018 Commemorazione defunti deposizione corone Ancona
02/11/2018 Commemorazione Cimitero Tavernelle Ancona
04/11/2018 Commemorazioni 4 novembre Ancona
04/11/2018 Celebrazione 4 novembre Monsano
04/11/2018 Celebrazione 4 novembre Jesi
04/11/2018 Celebrazioni 4 novembre monumento ai caduti Ancona
04/11/2018 Celebrazioni 4 novembre Ostra
04/11/2018  Celebrazione del 4 novembre Arcevia
04/11/2018 Commemorazione 4 novembre Chiaravalle Chiaravalle
04/11/2018 Tessere dal passato (partecipazione) Camerano
16/11/2018 Banchetto Umanità al potere Ancona
17/11/2018 Banchetto Umanità al potere Ancona
17/11/2018 Banchetto L’Umanità al potere Jesi
17/11/2018 Assemblea L’Umanità al Potere Chiaravalle
17/11/2018 Sono venuto per servire  Fonte Avellana
18/11/2018 Banchetto Umanità al potere Ancona
18/11/2018 Assemblea L’Umanità al potere Jesi
18/11/2018 Banchetto L’Umanità al potere Chiaravalle
18/11/2018 Banchetto L’Umanità al potere Camerano
18/11/2018 L’Umanità al potere Maiolati Spontini
22/11/2018 La Casa della Costituzione Maiolati Spontini
22/11/2018 La Costituzione Italiana la nostra casa Pianello Vallesina
23/11/2018 Una lunga storia che guarda al futuro Ancona 
24/11/2018 Il simbolo Sandro Pertini e l’Italia di oggi Fabriano
25/11/2018 Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne (Adesione)
25/11/2018 L’umanità al potere Numana
30/11/2018 I Sambene Cantano De Andrè Maiolati Spontini
01/12/2018 Per un’uso consapevole della comunicazione social Ancona
01/12/2018 Art. 21 della Costituzione: informazione e democrazia   Ancona
02/12/2018 L’umanità al potere Numana
03/12/2018 Un morto ogni tanto (Partecipazione) Jesi
06/12/2018 Mercatini Solidalio di Natale Jesi
08/12/2018 Commemorazione bombardamento aereo Ospedale Psichiatrico Ancona Ancona
10/12/2018 Giornata Mondiale d’azione per i diritti Umani (Adesione)
10/12/2018 Il lungo viaggio di Joice Lussu (Adesione) Ancona
14/12/2018 Il modello sovranista, le elezioni americane l’europa Ancona
15/12/2018 Essere Antifascisti oggi in Europa Roma
19/12/2018 Assemblea Antifascista Jesi

Per una rete europea antifascista

Forum antifascista europeo, Roma 14 e 15 dicembre 2018. Nella foro da sinistra: Gianfranco Pagliarulo, vicepresidente nazionale Anpi; Aldo Tortorella; Filippo Giuffrida, responsabile Anpi Europa; Carla Nespolo, presidente nazionale Anpi

La novità c’è, ed è davvero importante: per la prima volta si sono incontrate in modo organizzato forze antifasciste della gran parte dei Paesi europei per iniziare la messa a punto di una comune linea di contrasto a neofascismi, sovranismi, oscurantismi che si stanno allargando come una grande macchia nera (o rossobruna) sul vecchio continente. Il tema? “Essere antifascisti oggi in Europa”. Il Forum è stato promosso e organizzato a Roma dall’Anpi nazionale.

La cronaca delle due giornate del 14 e 15 dicembre in due parole: si sono alternati al microfono i rappresentanti delle associazioni antifasciste di Germania, Austria, Polonia, Portogallo, Russia, Slovenia, Croazia, Inghilterra, Belgio, Ungheria, Grecia e, ovviamente, Italia. È intervenuto inoltre il presidente dell’Associazione nazionale ex deportati. Sono stati letti gli interventi di rappresentanti di associazioni di Francia, Spagna, Serbia. Aldo Tortorella ha svolto la relazione, mentre le conclusioni sono state di Carla Nespolo.

Sono pervenuti i saluti della senatrice a vita Liliana Segre, di Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, della sindaca di Roma Virginia Raggi. Graditissima sorpresa a metà dei lavori: è intervenuta Manuela D’Avila, candidata per il Partito dei lavoratori del Brasile a vicepresidente nelle ultime elezioni, raccontando la drammatica recente storia del grande Paese sudamericano.

Manuela D’Avila, candidata nelle ultime elezioni a vicepresidente del Brasile per il Partito dei lavoratori

Da tempo l’Anpi nazionale aveva avvertito l’esigenza di allargare il teatro della lotta antifascista organizzata all’Europa. Alcuni mesi era partita l’organizzazione del Forum europeo. La missione – come si suol dire – è compiuta. È stato sottoscritto dai rappresentanti della grande maggioranza delle associazioni un documento “di avvio”, in cui i firmatari invitano a sostenere nelle prossime elezioni europee le forze che si contrappongono senza ambiguità alle formazioni sovraniste, razziste e fasciste, si impegnano a dar vita ad una rete europea permanente di associazioni e organizzazioni antifasciste, decidono di programmare un prossimo appuntamento comune per i

primi mesi del 2019.

Questo, il risultato politico. Ma sarebbe sbagliato sottovalutare il risultato, per così dire, umano: il clima che si è creato durante i lavori e durante la cena comune di venerdì. Incontrarsi, conoscersi, ascoltarsi e fraternizzare ha reso tutto più semplice, con una conclusione emozionante: un coro in tante lingue che cantava la canzone oramai adottata da tutti gli antifascisti, Bella Ciao.

Aldo Tortorella, che ha tracciato il solco della discussione, ha così concluso: “La violenza, di cui si nutre una società fondata sulla reciproca sopraffazione, tracìma e diventa endemica. Tocca agli antifascisti riprendere e sostenere la cultura della pace come bene supremo e partecipare a costruire una Europa democratica, socialmente giusta, culturalmente illuminata. Si levi da questo nostro incontro l’appello perché nelle prossime elezioni il voto vada a chi s’impegna a difendere l’unità europea rinsaldandola e portandola avanti con le opportune riforme, un voto contro chi la vuole sfasciare”.

In sala durante il partecipatissimo incontro

Carla Nespolo, Presidente nazionale Anpi, ha concluso sottolineandola necessità e l’urgenza di un fronte antifascista continentale: “L’unità contro chiunque porti il contagio del nazionalismo, contro chiunque intenda far ricadere l’Europa in un clima oscurantista e un impegno senza sconti perché mai come oggi dal dopoguerra si è formato un così agguerrito fronte di forze politiche di ispirazione neofascista”.

Dopo il 14 e 15 dicembre si è perciò aperta una nuova strada, certamente impervia, ma ora finalmente possibile, grazie al vastissimo consenso ottenuto dalle proposte dell’Anpi nazionale. Chi ben comincia…


Per ascoltare alcuni tra gli interventi vai a http://www.anpi.it/articoli/2115/essere-antifascisti-oggi-in-europa (presto anche l’audio completo)

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Piazza Fontana, a un anno dal 50° è bene non dimenticare

La banca dell’agricoltura di piazza Fontana dopo la bomba, immagine di repertorio (da http://contents.internazionale.it/wp-content/flagallery/piazza-fontana/h_00104554.jpg)

“Il popolo italiano ha saputo sconfiggere gli eversori grazie alla propria unità e ai valori radicati nella sua storia, nella sua cultura, nella vita sociale, anche se il costo umano di questa battaglia di libertà e di civiltà è stato assai elevato”. Così in mattinata, da Roma, il richiamo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del 49° anniversario della strage di Piazza Fontana. E a Milano, dal palco della commemorazione, il Comitato antifascista permanente, per voce del presidente provinciale Anpi Roberto Cenati, è tornato a chiedere verità e giustizia: «Vogliamo che si aprano tutti gli armadi e si dia attuazione concreta alla abolizione del segreto di Stato». Un’ennesima volta, come ormai da quasi mezzo secolo.

Questa volta però, e non accadeva dal 2006, in piazza c’era un rappresentante delle massime istituzioni dello Stato, il presidente della Camera Roberto Fico. Che rivolto ai familiari delle vittime ha chiesto scusa «per tutto quello che non è stato fatto, scusa per i depistaggi, scusa per la burocrazia che avete dovuto sopportare, scusa per quegli apparati dello Stato che hanno fatto di tutto per celare la verità. Se nessuno lo ha fatto, io lo faccio oggi con molta umiltà: vi chiedo scusa dalla carica che ricopro oggi. Alcune cose sono state fatte, ma manca ancora qualche pezzo importante che va assolutamente reso pubblico».

Al corteo accanto al sindaco Peppe Sala, il presidente della Camera Roberto Fico
(da https://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-milano/2018/12/12/170912305-3a9cf8fc-02e2-4bc4-b41e-0f9116c137c1.jpg)

La terza carica della Repubblica ha partecipato al corteo partito da piazza Scala e aperto dallo striscione delle “Famiglie vittime della strage di piazza Fontana”. Dietro di loro anche il sindaco di Milano Beppe Sala e il prefetto Renato Saccone.

Il 12 dicembre 1969 la sede milanese della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana, era piena di clienti venuti soprattutto dalla provincia. Alle 16.37, mentre gli altri istituti di credito avevano già chiuso, all’interno della filiale c’erano ancora molte persone. La bomba contenente 7 chili di tritolo ne uccise 17 e ne ferì 88. E non va dimenticato che in quello stesso giorno gli attentati terroristici furono ben cinque, concentrati in un lasso di tempo di soli 53 minuti, colpendo contemporaneamente le due maggiori città italiane: Roma e Milano. Nella Capitale ci furono 16 feriti. Prendeva il via “la strategia della tensione”.

Ricordando anche la 18ª vittima dell’ordigno milanese, Giuseppe Pinelli, «vittima due volte, prima di pesantissimi infondati sospetti e poi di una improvvisa assurda e tragica fine», il Comitato ha sottolineato l’importanza di «mantenere vigile l’attenzione dei cittadini contro i pericoli che la nostra democrazia sta ancora correndo per il ripresentarsi di movimenti neofascisti e neonazisti che si contrappongono ai principi della Costituzione repubblicana e alle leggi Scelba e Mancino, che qualcuno vorrebbe abolire».

L’ultima provocazione in ordine di tempo, ha rimarcato Cenati, è quella inscenata dai neofascisti di Forza Nuova davanti alla sede nazionale dell’Anpi, a Roma. Il presidente dei partigiani milanesi accendendo i riflettori sulla «pericolosa deriva razzista, xenofoba e antisemita che sta attraversando l’Europa e il nostro stesso Paese, a 80 anni dall’emanazione da parte del regime fascista delle famigerate leggi antiebraiche», ha condannato la provocazione antisemita compiuta sempre a Roma, dove nella notte tra il 9 e il 10 dicembre scorso sono state divelte 20 pietre di inciampo dedicate a vittime della Shoah. Tutti segnali di una minaccia per la democrazia, come accadde per strage di piazza Fontana.

Lo striscione dell’Anpi Milano da 49 anni alle commemorazioni (da https://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-milano/2018/12/12/173144518-8aa74848-026d-4f03-997d-278229b44732.jpg)

Non a caso il Comitato permanente antifascista per la difesa dell’ordine repubblicano si costituì a Milano, città Medaglia d’Oro per la Resistenza, nel mese di maggio 1969, cioè all’indomani delle bombe neofasciste del 25 aprile alla Fiera campionaria e alla stazione Centrale. Nel suo atto di nascita, il Comitato denunciava l’intensificazione dell’attività criminosa neofascista, la mancata identificazione di esecutori e mandanti da parte della struttura dello Stato non rinnovata e non aderente agli ideali della Repubblica e della Resistenza. Franco Freda, terrorista nero ed esponente di Ordine Nuovo, condannato per quei due attentati ma assolto “con formula dubitativa per mancanza di prove” dall’accusa di aver organizzato la strage di Piazza Fontana e non più processabile, ora si spertica in favore di Salvini. È il salvatore della razza bianca in Europa. Il suo stesso nome è una profezia” ha dichiarato meno di un mese fa in un’intervista a ‘Estreme Conseguenze’.

Nel suo intervento alla commemorazione, il sindaco di Milano Beppe Sala ha assicurato che Milano non si piegherà «alla deriva negativa che, senza allarmismi, bisogna ammettere che c’è». E per il prossimo anno, cinquantesimo anniversario di piazza Fontana, ha promesso “un anno della memoria”: «andremo nelle scuole e in altri luoghi della città per dibattiti e momenti pubblici per ricordare quello che è stato e trarre insegnamenti per il futuro».

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L’Anpi denuncia Forza Nuova

Istigazioni e minacce, l’annuncio di nuovi blitz indicando altri precisi obiettivi da assediare e creando così precedenti che potrebbero essere raccolti da chiunque per tradurli in comportamenti violenti. Per queste ragioni la presidente dell’Anpi nazionale, Carla Nespolo, ha oggi presentato alla Procura di Roma una denuncia contro i militanti di Forza Nuova che l’8 dicembre scorso hanno affisso un manifesto intimidatorio e acceso fumogeni davanti alla sede nazionale dell’associazione dei partigiani. “Un comportamento gravissimo, anche in considerazione del particolare momento storico che viviamo”, si spiega nella querela. Un atto per di più rivendicato dai militi capitolini del partito di Roberto Fiore in cui si additano dei nemici a cui qualcuno potrebbe dare un nome e un cognome e dar luogo a comportamenti aggressivi: tra gli altri, magistrati “sovversivi”, redazioni di giornali, gender, immigrati (“mafia nigeriana”, recitava il testo dei forzanovisti diffuso sui social network).

All’Anpi, dopo i fatti, era arrivata immediata la solidarietà dei rappresentanti delle istituzioni locali, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e la sindaca di Roma, Virginia Raggi; di associazioni democratiche e sindacati; di esponenti politici e singoli cittadini, tante persone comuni come coloro che immediatamente e spontaneamente hanno rimosso lo striscione, antifascisti che ogni giorno promuovono in centinaia di iniziative i valori della Costituzione, nata dalla Resistenza.

Questo il testo della denuncia querela:

Procura della Repubblica

presso il Tribunale di Roma

Atto di denuncia-querela

 

La sottoscritta Carla Nespolo, nata a Novara il 4 marzo 1943, nella sua qualità di Presidente nazionale pro tempore dell’A.N.P.I. – Associazione nazionale partigiani d’Italia, Ente morale, con sede in Roma, Via degli Scipioni n. 271, nominata con delibera del Comitato nazionale ai sensi dell’art. 5 dello Statuto dell’A.N.P.I., approvato con d.l. 5 aprile 1945 e succ. mod., espone quanto segue.

In data 8 dicembre 2018, presso la sede nazionale dell’Anpi, in Via degli Scipioni n. 271, si è verificato un blitz di Forza Nuova: i militanti di estrema destra hanno affisso sul cancello della sede uno striscione con la scritta «Assediare i nemici dell’Italia» e lanciato alcuni fumogeni (all. n. 1).

Inoltre, nel rivendicare l’atto, Forza nuova ha comunicato con una nota che «la nostra lotta contro questo regime al guinzaglio di Bruxelles si estende al suo ‘Deep State’, a quelle strutture sotterranee che tiranneggiano da decenni ed hanno in odio l’Italia e gli italiani. Questa mattina abbiamo ‘assediato’ la sede nazionale dell’Anpi (…). L’Anpi è il simbolo di un potere decennale annidato e velenoso, che con una mano diffonde idee immigrazioniste e anti-nazionali, con l’altra specula sulle spalle degli italiani e li avvelena con l’antifascismo. Quello di questa mattina è solo il primo blitz di una serie di ‘obiettivi’ che rappresentano i nemici della nazione. Massonerie, forze repressive, magistrati sovversivi, mafia nigeriana, gender, redazioni di giornali, capitalismo di rapina e dinastie varie saranno i prossimi nemici da ‘assediare’» (all. n. 1).

Si tratta di un comportamento gravissimo, anche in considerazione del particolare momento storico che viviamo, in cui è noto come l’istigazione all’odio venga facilmente raccolta e tradotta in comportamenti vieppiù violenti.

Il comportamento descritto integra senz’altro gli estremi del reato di istigazione a delinquere, di cui all’art. 414 c.p. e il reato di minaccia di cui all’art. 612 c.p.

Tutto quanto sopra premesso e considerato, la sottoscritta propone con il presente atto

DENUNCIA-QUERELA

nei confronti di quei militanti di Forza Nuova che hanno affisso la scritta sopra descritta e diffuso la conseguente nota di rivendicazione (…)

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CasaPound: chiusa dalla Procura la sede di Bari

L’abbraccio tra il presidente dell’Anpi provinciale di Bari, Ferdinando Pappalardo, e Porzia Petrone, la madre del giovane ucciso nel 1977 da neofascisti. In fascia tricolore il sindaco Antonio De Caro. Scatto preso durante la commemorazione dello scorso anno

Sono accusati di ricostituzione del partito fascista 30 militanti di CasaPound Bari, ora sulla loro sede in via Eritrea ci sono i sigilli della magistratura, che l’ha sottoposta a sequestro preventivo. L’indagine, la prima sull’estrema destra nel capoluogo pugliese, riguarda l’aggressione del 21 settembre scorso nei confronti di cittadini che avevano appena partecipato al corteo antifascista e antirazzista “Mai con Salvini”. Tutti gli esponenti della tartaruga frecciata sono inoltre accusati di aver attuato “il metodo squadrista come strumento di partecipazione politica” e dieci di loro di aver materialmente compiuto le violenze. Durante l’assalto con manganelli, catene, guanti rinforzati da nocche di metallo furono ferite quattro persone tra cui l’assistente parlamentare dell’eurodeputata Eleonora Forenza (anche lei presente). L’aggressione di gruppo, come ha verificato la Digos, si era consumata alla fine della mobilitazione, documentata dalle telecamere di videosorveglianza che hanno permesso di identificare i presunti responsabili. E nel decreto del Gip che convalida l’operato della Procura si sottolinea “il pericolo concreto e attuale che costoro possano tornare a sfruttare tale luogo di aggregazione, facendone la sede da cui pianificare, organizzare e realizzare analoghe manifestazioni di violenza”. Il gip ha giudici parlano di “spedizione punitiva”, “feroce esplosione di violenza ai danni di persone inermi e del tutto incapaci di qualsiasi reazione” (clicca qui per leggere la misura del Tribunale di Bari).

«Siamo soddisfatti della celerità e l’accuratezza con cui la Procura ha svolto le indagini – commenta il presidente dell’Anpi provinciale di Bari, Ferdinando Pappalardo – e per la ratifica del Giudice per le indagini preliminari. Finalmente, dopo tanti anni e innumerevoli episodi di matrice chiaramente neofascista in Italia si torna a incriminare, oltre che per altre fattispecie di misfatti, per il reato di ricostituzione del partito fascista, che sembrava abbandonato nonostante le norme vigenti. La nostra fiducia nella magistratura è stata confermata dal provvedimento».

Un momento della pacifica manifestazione di Bari aggredita poi dagli squadristi di CasaPound (da https://medium.com/@claudioriccio/aggressione-fascista-a-bari-cosa-%C3%A8-successo-d5b978f16140)

La Bari democratica aveva subito reagito alla violenza fascista con una partecipatissima manifestazione unitaria in cui era intervenuto anche lo studioso e filologo Luciano Canfora. In quell’occasione l’istituzione comunale, per voce del vicesindaco Pierluigi Introna, aveva chiesto la chiusura della sede di CasaPound, poi lo scorso 28 novembre, nel 41° anniversario dell’omicidio di Benedetto Petrone, un giovane operaio comunista assassinato da un commando uscito dalla sede del Movimento Sociale Italiano, era stato il primo cittadino, Antonio De Caro, a lanciare un appello: “L’antifascismo è un valore che oggi non dobbiamo solo ricordare ma praticare” ed è necessario “chiudere le sedi fasciste”.

Durante le perquisizioni della sede e delle abitazioni delle persone sotto accusa sono stati ritrovati manubri da palestra, un busto e cartoline di Mussolini, una bandiera della X Mas, un’altra con un fascio littorio giallo su sfondo nero, libri quali “Hitler e il terzo millennio”, “Nazismo”, “Se non ci conoscete – racconti squadristi”, “Morire col sole in faccia”, “La dottrina del fascismo”. Secondo il pubblico ministero, i militanti di CasaPound si erano dati appuntamento per “affrontare i ragazzi dei centri sociali” presenti al corteo. Tra loro, cinque antifascisti del centro sociale “Ex Caserma Liberata” sono indagati per minaccia e violenza a pubblico ufficiale durante i momenti di tensione creatisi immediatamente dopo l’aggressione.

Il Coordinamento antifascista regionale, di cui fa parte l’Anpi cittadina con altre associazioni democratiche e sindacati, che insieme al Comune aveva promosso la commemorazione di Petrone, è stato convocato dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per accogliere la richiesta di un osservatorio sul neofascismo. Un’altra dimostrazione dell’importanza della partecipazione dei cittadini alla difesa della democrazia.

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